Europa: last call?

Il progetto “Europa: last call?” nasce con l’obiettivo di analizzare il ruolo dell’Unione europea nel contesto internazionale contemporaneo, segnato da trasformazioni geopolitiche, crisi energetiche, accelerazione tecnologica e nuove minacce alla sicurezza. In un sistema globale sempre più instabile e competitivo, l’UE è chiamata a rafforzare la propria capacità di azione politica e strategica, consolidando il proprio ruolo non soltanto come spazio economico e normativo, ma anche come attore geopolitico capace di incidere sulle principali sfide del XXI secolo.

La ricerca si sviluppa attorno ad alcune aree tematiche centrali, tra loro profondamente interconnesse. La prima riguarda il tema della sicurezza e della difesa comune europea. Le crisi internazionali più recenti hanno evidenziato la necessità per l’Unione di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, sviluppare capacità militari condivise e rendere più efficace la Politica di Sicurezza e Difesa Comune. In questo quadro, particolare attenzione viene dedicata al rapporto tra UE e NATO, al ruolo dell’Europa nella gestione dei conflitti contemporanei e alle difficoltà politiche e istituzionali che ancora ostacolano la costruzione di una vera autonomia strategica europea.

Un secondo ambito di approfondimento riguarda il digitale come asset strategico. L’evoluzione tecnologica, la centralità dei dati, la sicurezza cibernetica e il potere delle grandi piattaforme digitali impongono all’Unione europea di dotarsi di strumenti adeguati per proteggere cittadini, istituzioni e imprese. Il progetto analizza le politiche europee volte a promuovere l’innovazione, tutelare la privacy, contrastare le minacce cibernetiche e rafforzare la sovranità digitale, riducendo la dipendenza da tecnologie e infrastrutture esterne.

La terza area di ricerca è dedicata alla questione energetica, oggi al centro delle dinamiche geopolitiche e ambientali globali. L’Unione europea è impegnata nella costruzione di un modello energetico più sicuro, sostenibile e autonomo, fondato sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, sull’efficienza energetica e sulla transizione verso le energie rinnovabili. L’analisi prende in considerazione anche i rapporti dell’UE con i paesi terzi, le implicazioni geopolitiche degli accordi energetici e le difficoltà legate al raggiungimento degli obiettivi climatici internazionali.

Attraverso un approccio interdisciplinare e comparativo si intende stimolare una riflessione critica sul futuro dell’Unione europea e sulla sua capacità di rispondere in modo efficace alle sfide globali. Sicurezza militare e cibernetica, autonomia energetica, transizione sostenibile e sovranità digitale rappresentano infatti dimensioni essenziali per comprendere il ruolo dell’UE nel nuovo equilibrio internazionale. L’obiettivo è contribuire al dibattito accademico e pubblico, coinvolgendo in particolare gli studenti in un percorso di analisi, confronto e partecipazione attiva.

In questo quadro si inserisce il seminario “Europa: last call?”, che si terrà giovedì 14 maggio 2026, alle ore 16.30, presso l’Aula “Giuseppe Dalla Torre” dell’Università LUMSA, in via Pompeo Magno 28, Roma. L’incontro, organizzato dal Cenacolo di studi diplomatici e internazionali in collaborazione con l’Osservatorio Germania-Italia-Europa, sarà dedicato al ruolo dell’Unione europea nel contesto geopolitico contemporaneo, con particolare riferimento alla sfida della sicurezza. L’evento avrà carattere interattivo e prevederà momenti di dialogo tra relatori e pubblico, anche attraverso un questionario anonimo rivolto agli studenti e accessibile tramite QR code, i cui risultati saranno discussi durante il seminario.

Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è dei professori Giampaiolo Malgeri Tiziana Di Maio, presidenti dei corsi di laurea di ambito politico-internazionale dell’Università LUMSA. L’incontro del 14 maggio sarà moderato da Edoardo Catelli e Nancy Varone, studenti del Corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali e componenti del Cenacolo di studi diplomatici e internazionali.

Nell’ambito dell’iniziativa è prevista la somministrazione preliminare di un questionario rivolto tutti gli studenti che parteciperanno all’evento, con finalità esclusivamente didattiche e di supporto al dibattito. Le risposte – raccolte in forma anonima e aggregata – saranno restituite e commentate in tempo reale, al fine di favorire la discussione tra relatori e partecipanti.

A seguito del seminario, sarà pubblicato sulla pagina dell’OGIE un resoconto dettagliato dell’iniziativa, volto a restituire i principali temi emersi dal confronto tra relatori, studenti e pubblico, nonché gli spunti di riflessione sviluppati nel corso del dibattito.

Per ulteriori informazioni sull’evento, è possibile consultare l’annuncio dedicato all’iniziativa sul sito dell’Università LUMSA.