Oltre gli stereotipi olandesi

Se si pensa ai Paesi Bassi le prime immagini che vengono in mente raffigurano distese di tulipani, biciclette, quartieri a luci rosse, consumo tollerato di cannabis, formaggio, zoccoli olandesi, e per quanto riguarda i cittadini sicuramente mentalità aperta, libertà di espressione e serenità di vivere circondati dai campi in fiore.  

Effettivamente non si può dire che questo Paese non sia famoso e conosciuto per queste caratteristiche, ma se ci fosse dell’altro? Qualcosa che non tutti sanno, ma che serve per abbattere anche alcuni degli stereotipi che hanno caratterizzato questo popolo da secoli?

Forse un popolo non così rilassato?
Gli Olandesi potrebbero apparirci molto sereni e rilassati viste alcune delle loro tipiche caratteristiche, ma è sufficiente andare leggermente oltre per comprendere altri aspetti di questa popolazione forse insoliti e particolari. Basti pensare all’ossessione che hanno gli olandesi per il tempo. Ebbene sì, è presente questa diffusa ossessione nell’organizzare precisamente ogni tipo di impegno come se un caffè con un amico dovesse risultare un incontro con il primo ministro. La cosiddetta Agenda dutch fornisce una chiara idea di quanto siano legati all’organizzazione e alla programmazione meticolosa di qualunque azione svolgano nella loro vita quotidiana. 

Un’altra caratteristica di questa interessantissima popolazione è la sua ossessione per il denaro. Gli olandesi sono soliti dividersi perfettamente i conti per non dover pagare nemmeno un centesimo più del dovuto, tra amici ad esempio, utilizzano una specifica applicazione che permette di ripartire il denaro con una precisione centesimale. L’applicazione si chiama Tikkie e pare vi si svolgano più di 200.000 operazioni al giorno, con 10.000 pagamenti da meno di due euro ogni giorno. Probabilmente dovremo dare ragione agli inglesi quando dicono “Let’s go dutch”: espressione utilizzata per dividere il conto, a fine pasto, in modo che ognuno paghi solo ciò che ha consumato. 

Se pensiamo invece a un altro stereotipo che descrive questa Nazione, non può che essere il tulipano. Immagini di distese di tulipani colorati su sfondo di mulini a vento non possono rimandare ad altro se non i Paesi Bassi.  E se i tulipani non fossero originari di questa Nazione? Preparatevi, perché è proprio cosi. I tulipani provengono dalla Turchia e arrivarono in Nord Europa durante una vera e propria mania per questo fiore nel XVII secolo. Basti pensare che i prezzi dei bulbi in quel momento salirono così tanto da essere utilizzati come moneta di scambio. Da allora questo Paese ha avuto un amore profondo nei confronti di questo fiore e oggi ospita il più grande giardino fiorito del mondo intero, il Keukenhof. 

Infine un ultima curiosità riguarda le carote. E se non fossero mai state di questo colore? Un patriottismo smisurato?  
Il colore di questo ortaggio fu deciso a tavolino dagli olandesi per rendere omaggio a Guglielmo d’Orange che negli anni ‘70 del 1500 diede vita alla rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo. Ebbene sì, le carote prima erano biancastre o violacee ed erano importate dall’Afghanistan, ma gli agricoltori olandesi decisero di incrociare le sementi per arrivare all’ormai diffuso color arancione che poi è anche il colore simbolo della Nazione.  

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