Ursul

Con il termine Jocul ursului ci si riferisce alla “Danza degli Orsi” che si celebra nelle regioni orientali della Romania, soprattutto in Bucovina; non è però raro imbattersi nel rituale anche a Bucarest, nel periodo a cavallo tra Natale e Capodanno.

“Balla coi lupi?” In Romania si balla con..gli Orsi!

Questa tradizione rumena ha origini molto antiche: è una danza ancestrale che richiama ad un culto geto-dacico dedicato all’orso, che, in quella che veniva chiamata l’antica Dacia, era considerato un animale sacro. Il perché è legato ai ritmi della natura: l’orso va in letargo in inverno e si risveglia in primavera: rappresenterebbe così il ciclo delle stagioni, la morte e la rinascita, un nuovo anno che sta per cominciare. Avrebbe anche il potere di proteggere dal male.

Ma cosa è oggi Jocul ursului? A cosa assisteremmo se avessimo la fortuna di partecipare dal vivo a questa magica tradizione?
Per l’occasione uomini e sempre più spesso donne, si travestono con vere pelli di orso decorate con borchie e nastri rossi – un tempo venivano utilizzati veri orsi ammaestrati per l’occasione. Danzando a ritmo di musica, non solo simulano la vita libera che l’animale totem ha nei boschi, ma questi uomini mascherati libererebbero anche energie negative e scaccerebbero gli spiriti maligni.

Danzare con addosso una pelliccia di orso non è così semplice come potrebbe sembrare. Infatti la pelliccia dell’animale può arrivare a pesare fino a 50 chili! Per muoversi in maniera sinuosa e disinvolta, alcuni “uomini-orso” si allenano molti mesi prima della celebrazione.

I figuranti

Alla parata, che prevede fino a 24 “orsi”, prendono parte anche altri figuranti: gli “addestratori”, vestiti con una divisa in stile militare e un cappello di velluto rosso e che nel corso del rituale scandiscono tempi e azioni; alcuni uomini con abiti femminili ai quali si aggiungono bambini e bambine – irozi– che annunciano l’arrivo della parata cantando canzoni tipiche. I musicisti – soprattutto suonatori di tamburi -, invece, indossano abiti del folklore locale con alcuni nastri in vita dal colore rosso, giallo e blu; alcuni uomini, invece, al passaggio del corteo, battono il terreno con lunghi bastoni. Lo scopo è quello di sprigionare il calore che si cela sotto terra e farlo uscire per rendere la terra più fertile per la primavera che verrà.

La Danza dell’Orso rumena conterrebbe in sé anche un chiaro riferimento astrologico: in rumeno il termine per indicare “orso” è urs. Non ricorda anche a voi la costellazione la cui posizione è legata alla stagione, l’Orsa Maggiore?

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